Area B e C, Legambiente Lombardia critica lo slittamento delle limitazioni ai motocicli inquinanti
04/03/2026
La decisione di Palazzo Marino di rinviare al 1° ottobre 2027 l’entrata in vigore delle limitazioni alla circolazione per ciclomotori e motocicli inquinanti in Area B e Area C – inizialmente prevista per il 2025 – suscita la contrarietà di Legambiente Lombardia.
A intervenire è Federico Del Prete, responsabile mobilità e spazio pubblico dell’associazione ambientalista, che parla di “seconda, ulteriore deroga” in un ambito dove, al contrario, servirebbe un’accelerazione verso soluzioni più innovative.
“Un segnale incoerente rispetto agli investimenti”
“Non vediamo l’opportunità di un ulteriore rinvio – afferma Del Prete – proprio nelle zone a maggiore regolamentazione del traffico, dove gli obiettivi ambientali dovrebbero essere più ambiziosi”.
Secondo Legambiente, i ciclomotori e i motocicli endotermici che entrano quotidianamente in città – provenienti dall’intera area metropolitana – incidono non solo sulla qualità dell’aria, ma anche sull’inquinamento acustico e sull’occupazione dello spazio pubblico. Un fenomeno che, sottolinea l’associazione, riguarda un parco circolante che supera le duecentomila unità.
La proroga riguarda in particolare i motoveicoli a due tempi Euro 2 e 3, quelli a gasolio Euro 2 e 3 e i benzina a quattro tempi Euro 0, 1 e 2.
Obiettivi climatici e credibilità delle politiche
Per Legambiente, il rinvio rischia di indebolire la coerenza delle politiche urbane. “È difficile difendere investimenti importanti nella ciclabilità e nel trasporto collettivo – prosegue Del Prete – se si continua a incoraggiare l’uso di mezzi alimentati a combustibili fossili”.
La deroga, secondo l’associazione, rappresenta un rallentamento rispetto agli obiettivi fissati dal Piano Aria e Clima e dal Climate City Contract, oltre a poter compromettere il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini sulla transizione verso una mobilità più sostenibile.
Il tema della qualità dell’aria e della trasformazione della mobilità urbana torna così al centro del dibattito, in una fase in cui le città sono chiamate a conciliare esigenze ambientali, sociali ed economiche con scelte di lungo periodo.
Articolo Precedente
Monza, fuga in motorino rubato: 16enne indagato per ricettazione e resistenza
Articolo Successivo
Manutenzione mezzi Protezione Civile: avviata indagine di mercato