Canoni idroelettrici ed energia gratuita: in arrivo quasi 205 milioni ai territori lombardi
05/03/2026
Quasi 205 milioni di euro tra canoni arretrati ed energia gratuita destinati ai territori della Città Metropolitana di Milano e delle province di Bergamo, Brescia, Lecco, Sondrio e Varese. È quanto confermato dall’assessore regionale a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo della risorsa idrica, Massimo Sertori, dopo che la Corte di Cassazione ha respinto i ricorsi presentati da alcuni concessionari idroelettrici.
Le Sezioni Unite, con le sentenze n. 2995/2026 e n. 3821/2026, hanno ribadito la legittimità del cosiddetto canone “binomio” – composto da una quota fissa e una variabile – e dell’obbligo di cessione gratuita di energia elettrica alle Regioni, previsti dall’articolo 12, comma 1-quinquies, del d.lgs. 79/1999, come modificato nel 2019.
Canone binomio e obbligo di cessione
Le pronunce chiariscono che tali disposizioni si applicano a tutte le concessioni di grande derivazione idroelettrica, a prescindere dal loro stato: scadute, in corso di validità o di futura assegnazione.
Regione Lombardia, con la legge regionale 5/2020, aveva introdotto il canone binomio a partire dal 2021, mentre la l.r. 23/2019 aveva disciplinato la fornitura gratuita di energia elettrica. Le norme regionali prevedono che la maggior parte delle risorse venga trasferita ai territori sui quali insistono le centrali idroelettriche.
La ripartizione delle risorse
Secondo quanto illustrato dall’assessore Sertori, le somme saranno così suddivise:
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Sondrio: 78 milioni di euro di canoni arretrati e 43,1 milioni di euro di energia gratuita
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Bergamo: 13,7 milioni di euro di canoni arretrati e 10,4 milioni di euro di energia gratuita
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Brescia: 23,4 milioni di euro di canoni arretrati e 16,2 milioni di euro di energia gratuita
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Lecco: 670 mila euro di canoni arretrati e 570 mila euro di energia gratuita
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Città Metropolitana di Milano: 1,6 milioni di euro di canoni arretrati e 1,8 milioni di euro di energia gratuita
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Varese: 8,8 milioni di euro di canoni arretrati e 6,4 milioni di euro di energia gratuita
“La Cassazione ha dato ragione alla Lombardia”
“Dopo anni di battaglie legali – ha dichiarato Sertori – le sentenze delle Sezioni Unite danno ragione in via definitiva a Regione Lombardia. A breve gli operatori idroelettrici dovranno corrispondere le somme accumulate e non versate e verrà regolarizzato il conferimento delle risorse ai territori”.
Le decisioni della Cassazione chiudono quindi un contenzioso rilevante, rafforzando il quadro normativo che disciplina le grandi derivazioni idroelettriche e assicurando ai territori coinvolti un flusso economico significativo legato allo sfruttamento della risorsa idrica.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to