Monza e Brianza: progetto STEM per ridurre il divario di genere nelle professioni scientifiche
09/03/2026
La Provincia di Monza e della Brianza rilancia il proprio impegno per le pari opportunità con un nuovo progetto dedicato alle giovani generazioni. In occasione della Giornata Internazionale della Donna, l’amministrazione provinciale presenta “sTEm, una strada anche per te”, un’iniziativa pensata per promuovere la partecipazione femminile ai percorsi di studio scientifici e tecnologici.
Il programma rientra nel più ampio percorso “Costruiamo l’8 marzo”, avviato lo scorso anno per valorizzare il lavoro delle donne sul territorio attraverso iniziative di informazione e sensibilizzazione. L’edizione 2026 punta ora a coinvolgere direttamente scuole, studenti e operatori dell’orientamento, con l’obiettivo di contrastare il divario di genere ancora presente nelle professioni STEM.
Il divario di genere nelle discipline scientifiche
Le discipline STEM – acronimo di Science, Technology, Engineering e Mathematics – rappresentano oggi uno dei settori con le migliori prospettive occupazionali. I dati più recenti indicano tassi di occupazione superiori al 90% e retribuzioni medie più elevate rispetto ad altri ambiti professionali.
Nonostante queste opportunità, la presenza femminile nei percorsi scientifici resta limitata. Nel 2024, infatti, la quota di laureati STEM tra gli uomini ha raggiunto il 36,9%, mentre quella delle donne si è fermata al 15%.
Il progetto promosso dalla Provincia MB nasce proprio per affrontare questo squilibrio, stimolando un cambiamento culturale che parta dalle scuole e favorisca una scelta più libera e consapevole dei percorsi di studio.
Secondo il presidente della Provincia di Monza e Brianza, Luca Santambrogio, l’obiettivo è trasmettere alle studentesse un messaggio chiaro: le competenze scientifiche rappresentano un’opportunità concreta per costruire il proprio futuro professionale. L’iniziativa intende allo stesso tempo coinvolgere anche gli studenti maschi, promuovendo una maggiore consapevolezza rispetto all’importanza di ambienti di studio e lavoro inclusivi.
L’incontro con la senatrice a vita Elena Cattaneo
Il progetto prenderà ufficialmente avvio il 9 aprile con un evento rivolto agli studenti delle scuole superiori dell’Istituto Omnicomprensivo di Vimercate. L’incontro si terrà nell’auditorium dell’istituto e vedrà la partecipazione della senatrice a vita Elena Cattaneo.
Farmacologa e scienziata riconosciuta a livello internazionale, Cattaneo è docente e ricercatrice dell’Università degli Studi di Milano, dove dirige il laboratorio di Biologia delle cellule staminali e farmacologia delle malattie neurodegenerative. Le sue ricerche sulle cellule staminali e sulla malattia di Huntington l’hanno resa una delle figure di riferimento nel campo delle neuroscienze.
Nominata senatrice a vita nel 2013, è impegnata da anni nella difesa della libertà della ricerca scientifica e nella promozione della cultura scientifica tra i giovani. La sua presenza rappresenta un esempio significativo per gli studenti che si avvicinano ai percorsi tecnico-scientifici.
Durante l’incontro con gli studenti, Cattaneo condividerà la propria esperienza nel mondo della ricerca, sottolineando l’importanza della curiosità scientifica e della perseveranza nel lavoro di laboratorio.
Seminari per docenti e orientatori
Il progetto “sTEm, una strada anche per te” non si limiterà a un singolo evento. Nei mesi successivi sono previsti quattro seminari di formazione rivolti agli operatori del mercato del lavoro, ai docenti e agli orientatori scolastici.
Gli incontri approfondiranno le cause che contribuiscono al divario di genere nelle scelte formative e professionali, fornendo strumenti utili per promuovere percorsi di orientamento più efficaci e inclusivi.
Secondo la consigliera delegata alle Pari Opportunità della Provincia MB, Marina Romanò, sostenere la presenza femminile nelle discipline scientifiche significa contribuire alla costruzione di un mercato del lavoro più moderno ed equilibrato.
Anche la consigliera di Parità della Provincia, Alberta Graziella Gandini, sottolinea l’importanza di proporre modelli positivi alle nuove generazioni. Rafforzare la fiducia delle ragazze nelle proprie capacità scientifiche rappresenta infatti un passaggio fondamentale per superare stereotipi ancora diffusi e favorire scelte professionali basate sulle reali inclinazioni personali.
Attraverso questo progetto la Provincia di Monza e Brianza intende valorizzare il talento delle studentesse e promuovere una cultura dell’uguaglianza che parta dal sistema educativo e si rifletta nelle opportunità professionali delle nuove generazioni.
Articolo Precedente
Monza, intervento della Polizia Locale alla stazione: salvato un uomo in difficoltà
Articolo Successivo
Monza, fuga con auto rubata tra le vie della città: arrestato un uomo di 34 anni