Caricamento...

Monza365 Logo Monza365

Monza, truffa da 40mila euro ad anziana: 35enne in carcere

03/07/2026

Monza, truffa da 40mila euro ad anziana: 35enne in carcere

Un uomo di 35 anni è stato raggiunto in carcere a Udine da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Monza, su richiesta della Procura, perché gravemente indiziato di una truffa aggravata ai danni di una donna di 69 anni residente a Monza. Il provvedimento è stato eseguito nella mattinata dell’1 luglio dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Monza e della Brianza.

La telefonata del falso carabiniere e l’allontanamento del marito

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’episodio risale allo scorso 7 aprile ed è avvenuto nella zona di Triante. La vittima sarebbe stata contattata telefonicamente da un uomo che si sarebbe presentato come appartenente all’Arma dei Carabinieri. Con un pretesto, avrebbe riferito che un’auto con la stessa targa del veicolo in uso al marito della donna era rimasta coinvolta in una rapina.

Il racconto sarebbe stato usato per convincere l’uomo a lasciare subito l’abitazione e recarsi alla locale Stazione dei Carabinieri per chiarire la propria posizione. Nel frattempo, la donna sarebbe stata chiamata ripetutamente sia sul telefono fisso sia sul cellulare, con l’obiettivo di confonderla e impedirle di contattare direttamente le forze dell’ordine.

Gioielli consegnati e refurtiva nascosta in una valigia

Pochi minuti dopo, approfittando dell’assenza del marito, un secondo soggetto si sarebbe presentato nell’abitazione della 69enne, qualificandosi anche lui come appartenente ai Carabinieri. L’uomo, identificato dagli investigatori nel destinatario della misura cautelare, avrebbe sostenuto di dover verificare la provenienza dei gioielli custoditi in casa, per escludere che fossero collegati alla presunta rapina.

Con questo stratagemma sarebbe riuscito a farsi consegnare tutti i preziosi presenti nell’appartamento, compresi quelli custoditi nella cassaforte: anelli, collane, bracciali e orologi in oro, per un valore stimato tra 35mila e 40mila euro. Dopo essere uscito dall’abitazione, si sarebbe allontanato e, a distanza di alcuni chilometri, sarebbe entrato in un negozio per acquistare una valigia, usata poi per occultare la refurtiva.

Videosorveglianza, riconoscimento e tracce sulla cassaforte

Le indagini, avviate ad aprile e coordinate dalla Procura di Monza, hanno consentito di raccogliere gravi elementi indiziari nei confronti dell’uomo. Decisiva, secondo la ricostruzione della polizia, è stata l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti vicino all’abitazione della vittima e all’interno di un bar adiacente, dove il presunto autore della truffa si sarebbe recato prima dell’episodio.

Ulteriori riscontri sarebbero arrivati dall’individuazione fotografica effettuata dalla persona offesa e dal rinvenimento di tracce riconducibili all’indagato sulla parte interna dello sportello della cassaforte, repertate dal personale della Polizia Scientifica.

Il 35enne, originario della provincia di Salerno e già gravato da precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti, si trovava già detenuto nella Casa Circondariale di Udine. Era stato arrestato il 16 aprile dai Carabinieri per un’analoga truffa commessa in quella provincia.

Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata nelle sedi giudiziarie competenti e resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza irrevocabile di condanna.

Annalisa Biasi Avatar
Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to