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Lombardia, Fontana: meno burocrazia per rendere competitive le imprese

26/08/2026

Lombardia, Fontana: meno burocrazia per rendere competitive le imprese

Ridurre i tempi della burocrazia per permettere alle imprese lombarde di competere con maggiore efficacia sui mercati europei e internazionali. È il messaggio lanciato dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana durante il Meeting di Rimini, intervenendo al convegno “L’Italia delle imprese: radici e visione internazionale”. Il governatore ha collegato il tema anche alla richiesta di maggiore autonomia regionale, chiarendo che l’obiettivo indicato non riguarda maggiori risorse economiche, ma procedure e norme più rapide.

Fontana: servono regole più semplici e tempi più rapidi

Secondo Fontana, la Lombardia deve confrontarsi con territori europei nei quali le decisioni amministrative possono essere assunte con maggiore velocità. Da qui la richiesta di normative più semplici e procedure meno complesse, soprattutto per le imprese che intendono investire, ampliare la propria attività o competere all’estero.

Nel suo intervento il presidente ha richiamato anche il tema del residuo fiscale lombardo, sostenendo che la richiesta di autonomia non sarebbe finalizzata a ottenere trasferimenti economici aggiuntivi, ma a disporre di strumenti decisionali capaci di rispondere più rapidamente alle necessità del sistema produttivo.

Tra i problemi citati figura inoltre la vicinanza con la Svizzera, considerata un concorrente diretto nell’attrazione di manodopera e investimenti grazie a condizioni che, secondo il governatore, possono risultare maggiormente vantaggiose per lavoratori e aziende.

Lombardia al 23% del Pil italiano e oltre un quarto dell’export

Fontana ha accompagnato le proprie considerazioni con alcuni dati relativi al peso economico della regione. La Lombardia rappresenta oltre il 23% del Pil nazionale e genera più di un quarto delle esportazioni italiane.

Sul fronte degli investimenti esteri, tra il 2021 e il 2025 il territorio regionale avrebbe attratto 448 progetti sui 1.158 complessivamente registrati in Italia. Negli ultimi cinque anni, secondo i numeri illustrati durante l’incontro, la quota lombarda si sarebbe mantenuta tra il 35% e il 45% del totale nazionale.

La Regione segnala inoltre un ritmo di circa 85-90 nuovi investimenti diretti esteri ogni anno, con una crescita del 35% rispetto al quinquennio precedente. Dati utilizzati dal presidente per evidenziare la capacità della Lombardia di richiamare capitali e progetti produttivi, ma anche la necessità di rendere più agevole l’avvio delle attività.

Invest in Lombardy accompagna gli investitori

Tra gli strumenti citati al Meeting di Rimini figura “Invest in Lombardy”, progetto regionale nato per assistere le imprese interessate a insediarsi sul territorio. Il servizio affianca gli investitori nelle procedure amministrative e nelle fasi necessarie per arrivare all’avvio operativo dell’attività.

Fontana ha inoltre ricordato le Zone di Innovazione e Sviluppo, Zis, modello sperimentale che punta a mettere in relazione aziende, università e centri di ricerca per rafforzare la competitività industriale e favorire processi di innovazione.

Il ruolo di imprese, lavoratori e ricerca

Il presidente lombardo ha attribuito una parte rilevante dei risultati economici regionali alla capacità di iniziativa di imprenditori e lavoratori, richiamando la propensione a trovare soluzioni e a investire nell’innovazione.

Al convegno hanno partecipato anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il presidente dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale e rappresentanti di alcune grandi aziende attive in Italia.

Il confronto di Rimini ha quindi posto al centro il rapporto tra competitività, attrazione degli investimenti e capacità amministrativa. Per la Lombardia, secondo la linea illustrata da Fontana, la semplificazione delle procedure dovrebbe diventare uno degli strumenti per ridurre i tempi necessari alle imprese e mantenere elevata l’attrattività del territorio nei confronti dei capitali nazionali e internazionali.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to