Monza, 84enne rapinata: tre arresti tra rapina e droga
18/08/2026
Una donna di 84 anni è stata rapinata della collanina mentre si trovava nei pressi dei giardini pubblici di via Boezio, a Monza. La Polizia di Stato ha arrestato poco dopo due uomini di 30 e 25 anni, cittadini italiani di origine egiziana, ritenuti coinvolti nell’episodio. Gli accertamenti successivi hanno portato gli investigatori fino a un’abitazione di Cinisello Balsamo, dove è stato arrestato anche un 22enne tunisino dopo il ritrovamento di circa 300 grammi di hashish, denaro contante, materiale per il confezionamento e diverse armi bianche.
Collanina strappata dal collo e fuga in monopattino
L’intervento è scattato intorno alle 10 di venerdì 14 agosto, quando una Volante della Questura di Monza e della Brianza è stata inviata in via Boezio dopo una richiesta arrivata al Numero Unico di Emergenza 112.
Secondo la ricostruzione della Polizia, l’anziana si trovava insieme a un’amica quando uno dei due uomini l’avrebbe raggiunta alle spalle, afferrandola con forza per il collo e strappandole la collana che indossava. Subito dopo si sarebbe allontanato insieme al complice utilizzando un monopattino elettrico.
La descrizione dei due sospettati è stata trasmessa via radio alle pattuglie presenti nella zona. Proprio mentre stavano raggiungendo il luogo della rapina, gli agenti hanno individuato due persone a breve distanza, ancora a bordo di un monopattino e con caratteristiche corrispondenti a quelle segnalate.
Con l’arrivo di un secondo equipaggio, i due sono stati bloccati e sottoposti a controllo. Poco prima del fermo, uno dei sospettati avrebbe lasciato cadere in un cestino un coltello dotato di blocco della lama, recuperato e sequestrato dagli operatori.
La collana trovata nascosta negli indumenti
La successiva perquisizione personale ha permesso agli agenti di trovare, nascosta negli indumenti dell’altro uomo, la collanina appena sottratta. I due sono stati successivamente riconosciuti dalla vittima e il gioiello è stato restituito all’84enne durante gli adempimenti relativi alla denuncia.
Alla luce degli elementi raccolti, i due uomini, rispettivamente di 30 e 25 anni, sono stati arrestati in flagranza per rapina. Gli accertamenti non si sono però fermati al primo intervento.
Gli equipaggi della Squadra Mobile e dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno infatti eseguito una perquisizione in un’abitazione di Cinisello Balsamo risultata nella disponibilità dei due arrestati.
In casa 300 grammi di hashish, 1.545 euro e due machete
All’interno dell’appartamento gli agenti hanno identificato anche un cittadino tunisino di 22 anni. Durante la perquisizione, in un armadio indicato come utilizzato dal giovane, sono stati rinvenuti circa 300 grammi di hashish, parte dei quali suddivisi in panetti.
La Polizia ha sequestrato inoltre un bilancino di precisione, materiale ritenuto utilizzabile per il confezionamento delle dosi e 1.545 euro in contanti, somma che gli investigatori ritengono collegata a una possibile attività di spaccio.
Nell’abitazione sono stati trovati anche due machete, uno stiletto e alcune compresse di farmaci oppioidi. Dopo aver informato il pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Monza, il 22enne è stato arrestato in flagranza con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Due collanine danneggiate e una chiave d’auto sotto sequestro
Gli agenti hanno effettuato ulteriori verifiche negli altri ambienti dell’appartamento. In cucina sono state rinvenute due collanine d’oro danneggiate e la chiave di un’automobile. Secondo quanto riferito dalla Questura, nessuna delle persone presenti avrebbe fornito spiegazioni sulla provenienza di questi oggetti.
Il materiale è stato quindi sequestrato per consentire ulteriori approfondimenti investigativi. Tutti e tre gli arrestati sono stati inoltre denunciati all’Autorità giudiziaria anche per l’ipotesi di ricettazione.
Al termine degli atti, i due uomini di 30 e 25 anni arrestati per la rapina sono stati trasferiti alla Casa Circondariale di Monza, a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Per il 22enne arrestato nell’ambito dell’indagine sugli stupefacenti, dopo l’udienza di convalida è stata invece disposta la misura del divieto di dimora nella Regione Lombardia.
Gli accertamenti proseguono per chiarire la provenienza delle collanine danneggiate, della chiave dell’automobile e degli altri oggetti sequestrati. Le responsabilità delle persone coinvolte dovranno essere accertate nel corso del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to