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Monza, slot machine spente per 6 ore: il Tar respinge i ricorsi

13/08/2026

Monza, slot machine spente per 6 ore: il Tar respinge i ricorsi

Restano valide a Monza le limitazioni agli orari di funzionamento delle slot machine introdotte dal Comune nel settembre 2025. La Quinta sezione del Tar Lombardia ha respinto i ricorsi presentati da alcuni esercenti contro l’ordinanza firmata dal sindaco Paolo Pilotto, confermando le fasce orarie nelle quali gli apparecchi devono essere spenti. Per i giudici amministrativi, il provvedimento comunale risulta adeguato e proporzionato rispetto all’obiettivo di contrastare il gioco d’azzardo patologico e tutelare le persone maggiormente vulnerabili.

Slot spente in tre fasce della giornata

L’ordinanza stabilisce lo spegnimento degli apparecchi dalle 7.30 alle 9.30, dalle 12 alle 14 e dalle 19 alle 21. Complessivamente si tratta di sei ore al giorno durante le quali le slot machine non possono essere utilizzate negli esercizi interessati dal provvedimento.

La scelta delle fasce orarie era stata motivata dal Comune con l’esigenza di interrompere comportamenti di gioco ripetitivi e limitare la disponibilità degli apparecchi nei momenti della giornata nei quali, secondo gli elementi analizzati dall’Amministrazione, si registra una maggiore esposizione al rischio per le persone affette da disturbo da gioco d’azzardo.

Dopo l’entrata in vigore delle nuove disposizioni, alcuni operatori economici avevano presentato ricorso al Tribunale amministrativo regionale della Lombardia, contestando la legittimità della riduzione degli orari. Le sentenze della Quinta sezione hanno però respinto le istanze, riconoscendo la proporzionalità delle misure adottate dall’Amministrazione.

Nel 2024 seguite 230 persone in provincia

Alla base dell’ordinanza ci sono anche i dati forniti dal Servizio Dipendenze dell’ASST di Monza. Nel 2024, in provincia di Monza e Brianza, sono state seguite 230 persone per problematiche legate al gioco d’azzardo, delle quali 44 residenti nel capoluogo.

Per Monza il dato risulta superiore a quello registrato nei quattro anni precedenti. I pazienti residenti in città presi in carico erano stati 29 nel 2020, 33 nel 2021, 26 nel 2022 e 28 nel 2023. L’aumento rilevato nel 2024 aveva contribuito alla decisione dell’Amministrazione di intervenire sulla disponibilità degli apparecchi attraverso una regolamentazione degli orari.

Nel percorso che ha preceduto l’adozione dell’ordinanza, il Comune aveva inoltre coinvolto le associazioni di categoria e mantenuto un confronto con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Pilotto e Moccia: tutela della salute al centro del provvedimento

Il sindaco Paolo Pilotto e l’assessore alla Sicurezza e alla Legalità Ambrogio Moccia hanno accolto favorevolmente le decisioni del Tar, ribadendo che l’intervento nasce con finalità di prevenzione e tutela della salute pubblica.

Secondo l’Amministrazione, le istituzioni devono adottare misure coordinate per limitare l’aggravarsi delle situazioni di fragilità connesse al gioco patologico. Le sentenze permettono quindi di mantenere in vigore l’attuale disciplina comunale, lasciando confermate le tre fasce quotidiane di sospensione.

Gli esercenti interessati continueranno pertanto a dover interrompere il funzionamento delle slot machine negli orari stabiliti dall’ordinanza del settembre 2025. Il provvedimento resta parte delle politiche comunali rivolte alla prevenzione delle dipendenze e alla riduzione dell’accessibilità al gioco nelle fasce considerate maggiormente sensibili.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to