Monza, asilo nido: titolare ed educatrice ai domiciliari
12/08/2026
La titolare e un’educatrice di un asilo nido della provincia di Monza e Brianza sono finite agli arresti domiciliari nell’ambito di un’indagine per presunti maltrattamenti ai danni di bambini di età compresa tra pochi mesi e tre anni. La misura cautelare, eseguita dalla Squadra Mobile della Questura di Monza e della Brianza, è stata disposta dal Gip del Tribunale di Monza su richiesta della Procura. Le due donne, rispettivamente di 42 e 24 anni, sono indagate anche per esercizio abusivo della professione.
Le indagini avviate ad aprile nell’asilo nido
L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Monza, era iniziata nel mese di aprile. Gli accertamenti avrebbero consentito agli investigatori di raccogliere gravi elementi indiziari anche nei confronti di altre due educatrici, di 32 e 49 anni, che risultano coinvolte nell’inchiesta ma non sono destinatarie di misure cautelari.
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia di Stato, all’interno della struttura sarebbero state documentate abituali carenze nell’accudimento dei bambini, insieme a modalità ritenute inadeguate nella somministrazione di cibo e bevande. In alcuni episodi contestati dagli investigatori sarebbero inoltre emerse punizioni considerate degradanti e metodi educativi di carattere denigratorio e coercitivo.
Gli episodi oggetto dell’inchiesta avrebbero riguardato bambini particolarmente piccoli, con un’età compresa tra pochi mesi e tre anni. Gli elementi raccolti sono stati quindi sottoposti alla valutazione dell’Autorità giudiziaria, che ha disposto la misura degli arresti domiciliari per la titolare e per la giovane educatrice.
Educatrice senza titolo, contestato l’esercizio abusivo
Una parte dell’indagine si è concentrata anche sui requisiti professionali del personale. Dagli accertamenti sarebbe emerso che la 24enne lavorava dal gennaio 2026 come educatrice senza aver conseguito i titoli abilitativi richiesti dalla normativa.
Per questa ragione alla giovane è stato contestato anche l’esercizio abusivo della professione. Una contestazione analoga è stata formulata nei confronti della titolare dell’asilo, con un’aggravante collegata al ruolo ricoperto nella struttura: secondo gli investigatori, per circa sette mesi avrebbe utilizzato professionalmente una dipendente priva dei requisiti previsti.
Alla 24enne vengono inoltre contestati comportamenti consistiti, secondo l’impostazione investigativa, in approcci e contatti ritenuti inopportuni con alcuni bambini che avrebbero manifestato un evidente stato di disagio. Anche questi elementi sono confluiti nel quadro sottoposto all’esame del giudice.
Perquisizioni all’alba anche nelle province di Bergamo e Parma
Le misure cautelari sono state eseguite nelle prime ore del 10 agosto. Le persone coinvolte sono state rintracciate tra le province di Monza e della Brianza, Bergamo e Parma. La Polizia ha inoltre eseguito perquisizioni delegate dalla Procura nei confronti delle indagate.
Gli accertamenti sono stati estesi anche all’asilo nido nel quale sarebbero avvenuti i fatti contestati, con l’obiettivo di individuare eventuali ulteriori elementi utili all’inchiesta. Le verifiche investigative proseguono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Monza.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Le responsabilità delle persone coinvolte dovranno quindi essere accertate nel corso del procedimento e, fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna, resta ferma la presunzione di non colpevolezza.
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