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Monza, falsi SMS sui rimborsi Tari: allarme truffa

28/09/2026

Monza, falsi SMS sui rimborsi Tari: allarme truffa

Falsi SMS promettono rimborsi Tari ai contribuenti di Monza e invitano i destinatari ad aprire link esterni attraverso i quali potrebbero essere sottratti dati personali, credenziali e informazioni bancarie. Il Comune ha segnalato la circolazione dei messaggi fraudolenti, precisando che le comunicazioni non provengono dall’amministrazione e invitando i cittadini a non utilizzare i collegamenti contenuti nei testi sospetti.

Come funziona la truffa dei falsi rimborsi Tari

Il sistema segnalato rientra nel cosiddetto smishing, una forma di phishing effettuata attraverso messaggi SMS. Il destinatario riceve una comunicazione costruita per apparire riconducibile a un ente conosciuto e viene invitato a seguire un collegamento per completare una procedura, verificare alcune informazioni oppure, come nel caso di Monza, ottenere un presunto rimborso.

Il riferimento alla Tari, la tassa sui rifiuti, può rendere il messaggio credibile per chi lo riceve. Una volta aperto il link, l’utente può essere indirizzato verso una pagina esterna nella quale vengono richiesti dati anagrafici, credenziali o coordinate bancarie. Le informazioni inserite possono quindi finire nelle mani degli autori della frode.

L’indicazione rivolta ai contribuenti è di verificare eventuali comunicazioni riguardanti tributi e rimborsi utilizzando esclusivamente i canali ufficiali del Comune di Monza, senza affidarsi ai collegamenti ricevuti tramite messaggi inattesi.

Codacons: non inserire dati personali o bancari

Sulla vicenda è intervenuto anche Codacons Lombardia. Il presidente dell’associazione, l’avvocato Marco Donzelli, ha richiamato l’attenzione sui rischi delle frodi digitali che sfruttano il nome di amministrazioni pubbliche e altri soggetti riconoscibili per aumentare la credibilità delle comunicazioni.

L’associazione raccomanda di non cliccare sui link sospetti e di non fornire password, credenziali, dati personali o informazioni relative a conti e carte di pagamento. In caso di dubbi sulla provenienza di un messaggio, la verifica dovrebbe essere effettuata contattando direttamente l’ente attraverso recapiti e servizi pubblicati sui suoi canali istituzionali.

Secondo Codacons, strumenti di informazione facilmente accessibili possono aiutare i cittadini a distinguere le comunicazioni autentiche dai tentativi di phishing e smishing, soprattutto quando i messaggi fanno riferimento a pagamenti, multe, tributi locali o presunti rimborsi.

Segnalazione ad Agid, Garante Privacy e Polizia Postale

Codacons Lombardia ha annunciato di aver scritto al Comune di Monza, all’Agid, al Garante per la protezione dei dati personali e alla Polizia Postale, chiedendo interventi di prevenzione e contrasto rispetto ai falsi messaggi.

Tra le richieste avanzate figurano campagne informative rivolte ai cittadini, strumenti ufficiali attraverso i quali verificare l’autenticità delle comunicazioni ricevute e iniziative finalizzate all’individuazione e alla rimozione delle pagine utilizzate per le frodi. L’associazione chiede inoltre un rafforzamento delle misure preventive contro le diverse forme di phishing via SMS.

Cosa fare dopo aver cliccato su un link sospetto

Chi riceve un messaggio che promette un rimborso Tari dovrebbe evitare qualsiasi interazione con il collegamento allegato e controllare direttamente sui servizi istituzionali se esista realmente una comunicazione a proprio nome.

Per chi abbia già aperto il link o fornito informazioni, Codacons Lombardia mette a disposizione un servizio di assistenza per valutare le iniziative da intraprendere. L’avviso assume particolare rilievo quando sono stati comunicati dati bancari, credenziali di accesso o altre informazioni riservate, che potrebbero essere utilizzate successivamente per ulteriori tentativi di frode.

L’allerta diffusa a Monza punta quindi a interrompere il meccanismo alla base della truffa: il presunto rimborso Tari deve essere verificato direttamente con l’amministrazione comunale, senza affidarsi a SMS e pagine esterne la cui autenticità non sia stata accertata.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.