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Monza, lite con coltello: due arresti per tentato omicidio

06/07/2026

Monza, lite con coltello: due arresti per tentato omicidio

Due uomini di 20 e 30 anni sono stati arrestati a Monza dalla Polizia di Stato con l’accusa di tentato omicidio aggravato, dopo una violenta lite avvenuta lunedì 29 giugno nei pressi dello scalo ferroviario. L’intervento è scattato intorno alle 11.45, quando le Volanti sono state inviate nel piazzale davanti alla stazione per la segnalazione di uno scontro tra due persone, una delle quali armata di coltello.

La lite partita in corso Milano

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il diverbio sarebbe iniziato in corso Milano per motivi ritenuti futili. La discussione verbale tra i due uomini è poi degenerata rapidamente. Il più giovane, cittadino tunisino di 20 anni con precedenti penali, avrebbe raccolto da terra una grossa pietra e l’avrebbe scagliata contro il trentenne, originario del Burkina Faso e incensurato, che sarebbe riuscito a evitarla grazie a una reazione immediata.

La colluttazione si è poi spostata nell’area dei giardini davanti a via Arosio. In quella fase, secondo quanto emerso dagli accertamenti, il ventenne avrebbe colpito il rivale al capo con una pietra e avrebbe poi estratto un coltello dal marsupio, sferrandogli un fendente all’altezza dell’orecchio sinistro.

Coltellate alla schiena dopo il disarmo

Le testimonianze raccolte dagli agenti indicano che il trentenne, dopo essere riuscito a disarmare l’aggressore, avrebbe usato lo stesso coltello per colpire più volte il ventenne alla schiena. La lite è stata interrotta grazie all’intervento di alcune persone presenti, tra cui un amico del trentenne, mentre veniva richiesto l’arrivo delle forze dell’ordine.

Quando gli equipaggi della Polizia sono giunti sul posto, uno dei due uomini è stato bloccato mentre presentava ferite alla schiena. L’altro è stato individuato poco distante, nei pressi di una panchina, con una profonda lesione all’orecchio sinistro. Entrambi sono stati soccorsi dal personale sanitario del 118 e trasportati all’ospedale San Gerardo di Monza.

Indagini con video e testimonianze

La Squadra Mobile, con il supporto dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e il coordinamento della Procura della Repubblica di Monza, ha ricostruito la dinamica attraverso le immagini degli impianti di videosorveglianza della zona e le testimonianze raccolte sul posto.

Gli accertamenti hanno portato gli investigatori a ritenere che entrambi abbiano usato mezzi potenzialmente letali, cercando di colpire parti vitali. Per questo, sulla base degli elementi raccolti, l’Autorità giudiziaria ha ritenuto sussistenti gravi indizi per il reato di tentato omicidio aggravato.

Il ventenne tunisino ha riportato tre ferite da arma da taglio, due delle quali penetranti, con pneumotorace bilaterale. È stato sottoposto alle cure necessarie, sedato e resta ricoverato al San Gerardo in prognosi riservata, piantonato in ospedale. Il trentenne ha invece riportato una profonda ferita tra collo e orecchio sinistro, giudicata guaribile in sette giorni, ed è stato accompagnato alla Casa circondariale di Monza.

I due uomini, entrambi regolari sul territorio nazionale, restano a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità degli indagati dovrà essere accertata con sentenza definitiva, nel rispetto della presunzione di innocenza.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.