Giovannino d’Oro a Monza, scelti i premiati 2026
12/06/2026
Mercoledì 24 giugno alle 12, in piazza Roma sotto i portici dell’Arengario, Monza consegnerà le massime benemerenze cittadine nella giornata dedicata al patrono San Giovanni. Quattro i Giovannini d’Oro dell’edizione 2026, mentre il premio Corona Ferrea sarà attribuito alla Fondazione della Comunità di Monza e Brianza.
La cerimonia dopo la Messa in Duomo
La consegna delle onorificenze si svolgerà dopo la Messa solenne delle 10.30 in Duomo. Il sindaco Paolo Pilotto, alla presenza delle autorità cittadine e della Commissione, premierà le personalità individuate per il loro contributo alla vita della città nei campi della cultura, del sociale, della memoria, dell’impegno civico e della tutela degli animali.
Il Giovannino d’Oro viene assegnato ogni anno a quattro eccellenze cittadine che si sono distinte in diversi ambiti della comunità monzese. La Corona Ferrea è invece destinata a un’associazione o realtà cittadina capace di lasciare un segno significativo nel tessuto locale.
I premiati sono stati scelti dalla Commissione presieduta dal sindaco Paolo Pilotto e composta da Rosanna Meroni, Laura Morasso, Rosella Panzeri, Vittorio Biassoni, Emanuele Cirillo e dai consiglieri comunali Francesco Racioppi e Massimiliano Longo.
Pilotto: “Persone che rendono Monza migliore”
Il sindaco ha sottolineato il valore civico delle benemerenze, conferite a persone che, nel proprio impegno quotidiano, hanno contribuito a rendere Monza una città più solidale, autentica e coesa. Pilotto ha ricordato anche la difficoltà della scelta, perché ogni anno le candidature riguardano cittadini ed enti di grande valore.
Accanto ai complimenti per gli insigniti, il sindaco ha espresso riconoscenza anche verso tutte le persone e le realtà segnalate dai cittadini. Il senso della cerimonia, infatti, non è soltanto premiare singole figure, ma riconoscere una rete di energie civiche che, in modi diversi, contribuisce alla qualità della vita della comunità.
L’edizione 2026 mette insieme storie molto diverse: cultura e poesia, integrazione e senso civico, tutela degli animali, memoria della deportazione e sostegno al non profit. Un mosaico che restituisce l’immagine di una città attraversata da esperienze di responsabilità e partecipazione.
Da Maria Organtini a Mohamed Salah
Il Giovannino d’Oro sarà conferito alla memoria di Maria Organtini, fondatrice e presidente del Cenacolo dei Poeti e Artisti di Monza e Brianza dal 1982. Per oltre quarant’anni ha guidato l’associazione, creando il Premio internazionale di poesia “Città di Monza” e promuovendo la cultura come strumento di inclusione. Il suo impegno si è esteso anche al sociale, con attività nel Gruppo Mani Tese e nel Movimento Apostolico Ciechi.
Tra i premiati c’è anche Mohamed Salah, cittadino egiziano residente a Monza dal 1989 e custode di un edificio residenziale. La benemerenza riconosce il suo coraggio, il senso civico e la dedizione alla sicurezza e al benessere della comunità in cui vive e lavora. La sua storia viene indicata come esempio di cittadinanza attiva, solidarietà, integrazione e convivenza.
Riva, Bracesco e la Corona Ferrea alla Fondazione
Il riconoscimento andrà inoltre a Giorgio Riva, presidente di ENPA Monza e Brianza dal 1979. Il suo lavoro nella tutela degli animali ha contribuito alla crescita dell’associazione e alla diffusione di una cultura fondata su rispetto e responsabilità. Oggi ENPA può contare sul sostegno di oltre 700 collaboratori, grazie anche a una lunga attività organizzativa e volontaria.
Premiata anche Milena Bracesco, figlia del partigiano monzese Enrico Bracesco, deportato e ucciso nel castello di Hartheim. Da anni porta la memoria della deportazione e della Resistenza nelle scuole, accompagnando studenti nei luoghi dello sterminio nazista. A lei si deve anche il Bosco della Memoria, realizzato nel 2018 con 92 alberi dedicati ai deportati monzesi, oltre all’impegno in ANED e nel Comitato Pietre d’Inciampo di Monza e Brianza.
La Corona Ferrea 2026 sarà conferita alla Fondazione della Comunità di Monza e Brianza, nata il 18 dicembre 2000. In 25 anni ha sostenuto oltre 3.700 progetti sociali, culturali, ambientali e di valorizzazione del patrimonio storico, realizzati da 1.450 enti non profit del territorio, erogando complessivamente 41 milioni di euro. Un percorso che ha rafforzato reti, inclusione, partecipazione e sviluppo civile nella comunità brianzola.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to