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Lombardia, 11 progetti biomedici finanziati da FRRB

25/06/2026

Lombardia, 11 progetti biomedici finanziati da FRRB

Undici progetti di ricerca biomedica sono stati selezionati nella prima edizione del bando “Consolidator”, promosso dalla Fondazione regionale per la ricerca biomedica, con l’obiettivo di sostenere ricercatori e gruppi di lavoro impegnati su medicina di precisione, intelligenza artificiale, genomica, neuroscienze, oncologia, malattie rare e salute mentale.

La presentazione a Palazzo Lombardia

I progetti vincitori sono stati presentati al Belvedere Berlusconi di Palazzo Lombardia, alla presenza del presidente della Regione Attilio Fontana, del presidente della Fondazione regionale per la ricerca biomedica Andrea Donnini e del chair dell’advisory board Giuseppe Zanoni.

Fontana ha definito il bando uno strumento di politica scientifica regionale, pensato per rafforzare l’ecosistema lombardo dell’innovazione e sostenere percorsi di ricerca autonomi, competitivi sul piano internazionale e potenzialmente capaci di incidere sul sistema sanitario regionale.

Il programma punta su ricercatrici e ricercatori già in grado di sviluppare progettualità scientifiche mature, con attenzione alle ricadute concrete sulla salute dei cittadini. La Regione indica così la ricerca biomedica come uno degli assi principali della sanità del futuro, con un collegamento diretto tra laboratori, Irccs, università, centri di eccellenza e bisogni clinici.

Dall’autismo alla medicina riproduttiva

Le linee di ricerca finanziate coprono ambiti molto diversi. Tra i progetti figurano Smart-Care, guidato da Alessandro Crippa dell’Irccs Eugenio Medea, dedicato alla personalizzazione della cura nell’autismo, e Icarus, coordinato da Giovanna Lucchini dell’Irccs San Gerardo dei Tintori, incentrato sull’immunoterapia con cellule Car Cik per malattie autoimmuni pediatriche refrattarie.

Spazio anche alla medicina riproduttiva con Decode, progetto di Danilo Cimadomo dell’Università di Pavia, dedicato alla comunicazione mediata dagli esosomi e alla competenza evolutiva degli ovociti. La salute cardiovascolare è rappresentata da Immune Cad-T1, guidato da Nicola Cosentino dell’Irccs Centro Cardiologico Monzino, che studia la base immunitaria della progressione dell’aterosclerosi coronarica nel diabete autoimmune di tipo 1.

Nel campo dell’oncologia e della diagnostica digitale rientra AI-PAP, progetto di Giorgio Bogani della Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori, che integra intelligenza artificiale e patologia digitale per migliorare gli screening su Pap test e HPV. Le neuroscienze perioperatorie sono invece al centro di Perimind, coordinato da Maura Marcucci dell’Irccs Humanitas Mirasole.

Malattie rare, salute mentale e nuove generazioni

Tra i progetti finanziati ci sono anche Feaster, guidato da Ilaria Bestetti della Fondazione Irccs Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, sulle connessioni tra infertilità, perdita spontanea di gravidanza, genomica e trauma emotivo, e Prime-Al, coordinato da Paolo Milani dell’Irccs Policlinico San Matteo, dedicato alla gestione di precisione dell’amiloidosi AL.

La salute mentale delle nuove generazioni trova spazio con Uplift Next Gen, progetto di Anna Odone dell’Università di Pavia sull’impatto a lungo termine della pandemia, e con Beyond, guidato da Livio Provenzi della Fondazione Irccs Istituto neurologico Casimiro Mondino, sulle esposizioni biosociali nell’età giovanile e sullo sviluppo neuropsicologico dopo il Covid-19.

La schizofrenia è al centro di Lonesome Stream-Pr, progetto coordinato da Francesco Mazzarotto dell’Università di Brescia, che indaga varianti strutturali, rare, ripetizioni in tandem e metilazione del DNA attraverso riferimenti pangenomici.

Secondo Regione Lombardia, la selezione dei progetti conferma la qualità della ricerca condotta negli Irccs, nelle università e nei centri scientifici del territorio. Il bando Consolidator viene presentato come un investimento sulla capacità lombarda di produrre nuove conoscenze, sviluppare terapie innovative e migliorare la qualità di vita dei pazienti attraverso approcci multidisciplinari.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to