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Lombardia, 11mila accessi ai pronto soccorso per il caldo

30/06/2026

Lombardia, 11mila accessi ai pronto soccorso per il caldo

Il caldo record ha portato oltre 11mila accessi ai pronto soccorso lombardi nella sola giornata di domenica, ma secondo Regione Lombardia il sistema sanitario ha retto l’impatto senza ritardi significativi nei soccorsi. Circa il 30% dei pazienti è stato trasportato dal 118, mentre nel fine settimana le chiamate alla guardia medica sono state circa 9mila. 

Bertolaso: priorità assoluta ai codici rossi

L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha spiegato che la rete dell’emergenza-urgenza ha affrontato una fase di forte pressione, legata alle temperature elevate e all’aumento dei malori connessi all’afa. La situazione ha richiesto un potenziamento del dispositivo operativo, con più personale e mezzi sul campo, anche in un periodo complicato per ferie e turnazioni estive.

Qualche attesa in più nei pronto soccorso c’è stata, ma la Regione sottolinea che la gestione dei percorsi ha mantenuto la priorità sui casi più gravi. Il riferimento principale resta ai codici rossi, che devono ricevere assistenza immediata anche quando l’afflusso complessivo cresce rapidamente.

Pressione maggiore in alcune province lombarde

Le aree più sollecitate sono state quelle dove il caldo ha inciso con maggiore intensità e dove la domanda di assistenza è aumentata in modo più marcato. Tra le province indicate come più esposte figurano Pavia, Cremona, Mantova e Varese, oltre ai territori già interessati nei giorni precedenti da un incremento delle richieste di soccorso

Nei giorni scorsi Bertolaso aveva già segnalato un aumento tra il 15% e il 20% delle chiamate di emergenza, delle richieste di intervento e degli accessi ai pronto soccorso, precisando che il sistema regionale era stato preparato per affrontare l’ondata di calore. 

Guardia alta anche per temporali e fragili

La Regione invita a non abbassare la guardia. Dopo la fase più dura dell’ondata di calore, l’attenzione si sposta anche sul rischio di temporali improvvisi e violenti, che possono creare nuove criticità per la popolazione e per la rete dei servizi. 

Bertolaso ha ringraziato medici, infermieri, professionisti sanitari, operatori di Areu e personale degli ospedali pubblici e privati impegnati in condizioni difficili. Il caldo estremo conferma la necessità di rafforzare i piani di protezione per anziani, persone fragili e cittadini soli, categorie più esposte a disidratazione, svenimenti, stato confusionale e aggravamento di patologie pregresse.

Il bilancio del fine settimana mostra quindi un sistema sotto stress, ma capace di rispondere all’aumento degli accessi. La sfida ora riguarda la continuità del monitoraggio, la prevenzione territoriale e la capacità di intercettare per tempo le situazioni a rischio prima che si trasformino in emergenze ospedaliere.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.