Lombardia, 1,8 milioni per 14 beni confiscati
02/07/2026
Regione Lombardia ha ammesso al finanziamento 14 domande nell’ambito del bando “Beni confiscati 2026”, destinato al recupero e al riutilizzo degli immobili sottratti alla criminalità organizzata. Il contributo regionale complessivo supera 1,8 milioni di euro e interesserà beni situati nelle province di Milano, Bergamo, Cremona, Monza e Brianza e Varese.
Risorse regionali per restituire immobili alle comunità
Il bando, promosso dall’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile Romano La Russa, rientra nella strategia della Lombardia per favorire il recupero dei beni confiscati e la loro destinazione a finalità sociali, pubbliche e territoriali. L’obiettivo è sostenere gli enti locali che hanno sul proprio territorio immobili sottratti alla criminalità organizzata e che intendono trasformarli in spazi utili alla collettività.
Al termine dell’istruttoria, la Regione ha individuato gli interventi finanziabili, distribuendo le risorse su cinque province. Il contributo consentirà di avviare o completare percorsi di riqualificazione, adeguamento e riuso di immobili che, una volta recuperati, potranno diventare presidi di legalità, servizi pubblici o luoghi dedicati ad attività sociali.
La Russa: beni confiscati come segnale di legalità
L’assessore Romano La Russa ha sottolineato il valore istituzionale dell’intervento, definendo il recupero dei beni confiscati un segnale concreto di legalità e presenza delle istituzioni nei territori. Secondo la Regione, restituire questi spazi alle comunità significa trasformare luoghi legati all’illegalità in punti di partecipazione, coesione e utilità pubblica.
La misura punta quindi a rafforzare il ruolo degli enti locali nella gestione dei beni confiscati, sostenendo economicamente progetti che spesso richiedono lavori di adeguamento, manutenzione o ristrutturazione prima di poter essere messi a disposizione dei cittadini.
I comuni coinvolti nelle cinque province lombarde
Nel dettaglio, in provincia di Bergamo il contributo riguarda il Comune di Berbenno. Nel territorio di Cremona sono previsti quattro interventi a Palazzo Pignano. In provincia di Milano figurano Albairate, Cusago, con due beni, Villa Cortese e Cisliano.
Per la provincia di Monza e Brianza sono coinvolti i Comuni di Cesano Maderno e Misinto, mentre nel Varesotto gli interventi riguardano Castelseprio e Cardano al Campo. La distribuzione delle risorse conferma una presenza diffusa di immobili da recuperare e la volontà regionale di accompagnare i territori nel riuso di patrimoni che possono assumere una funzione civile e sociale.
Con il bando “Beni confiscati 2026”, Regione Lombardia intende proseguire un percorso che lega sicurezza, legalità e valorizzazione del patrimonio pubblico, mettendo a disposizione degli enti locali strumenti finanziari per rendere nuovamente fruibili immobili sottratti alla criminalità e restituirli a progetti di interesse collettivo.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.