Lombardia, Fontana a Bruxelles: più ruolo alle Regioni sui fondi UE
15/10/2026
Regione Lombardia chiede un coinvolgimento diretto e stabile delle amministrazioni regionali nei negoziati europei sulla politica di coesione e sulla programmazione finanziaria 2028-2034. La posizione è stata ribadita dal presidente Attilio Fontana durante la European Week of Regions and Cities, a Bruxelles, dove ha partecipato a un confronto dedicato alla competitività dell'Unione europea e successivamente a un incontro bilaterale con Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione europea per la Coesione e le riforme. Al centro degli appuntamenti, ai quali ha preso parte anche il sottosegretario regionale Raffaele Cattaneo, la proposta del nuovo Quadro finanziario pluriennale dell'UE e il rischio, evidenziato dalla Lombardia, di una gestione eccessivamente centralizzata delle risorse destinate ai territori.
Fondi europei 2028-2034, la Lombardia chiede un ruolo nei negoziati
La richiesta avanzata da Attilio Fontana riguarda la partecipazione delle Regioni alle decisioni che determineranno la distribuzione e l'utilizzo delle risorse europee nel prossimo ciclo di programmazione.
Secondo il presidente lombardo, le amministrazioni regionali devono essere coinvolte fin dalla definizione delle priorità e non soltanto nella fase di attuazione dei programmi.
Il tema è stato affrontato durante il panel intitolato “Una politica di coesione per un'Unione competitiva”, organizzato nell'ambito della European Week of Regions and Cities.
Fontana ha sostenuto che un rapporto strutturato tra Commissione europea, governi nazionali, Regioni ed enti locali permetterebbe di definire interventi maggiormente aderenti alle necessità dei territori.
La preoccupazione espressa dalla Lombardia riguarda la possibilità che il nuovo modello di programmazione attribuisca un peso prevalente ai governi centrali, riducendo il contributo delle amministrazioni regionali nella scelta degli investimenti.
Si tratta di una posizione espressa nel dibattito sulla proposta di Quadro finanziario pluriennale 2028-2034, il documento che definirà le principali priorità di spesa dell'Unione europea per il prossimo settennato.
Politica di coesione e competitività, le priorità indicate da Fontana
Nel suo intervento, il presidente della Lombardia ha collegato la politica di coesione alla capacità dei territori di sostenere lo sviluppo economico, l'innovazione e l'occupazione.
Secondo Fontana, i fondi europei non dovrebbero essere considerati esclusivamente strumenti per ridurre i divari territoriali, ma anche risorse attraverso cui accompagnare le trasformazioni produttive, sociali ed energetiche.
Per illustrare il peso economico della Lombardia, il governatore ha richiamato i dati regionali, indicando una popolazione superiore ai 10 milioni di abitanti e un prodotto interno lordo di 505 miliardi di euro.
Fontana ha inoltre definito la Lombardia la terza economia europea, utilizzando questo dato per sostenere la necessità di mantenere una politica di coesione capace di valorizzare le caratteristiche produttive dei singoli territori.
La Regione propone quindi un'impostazione territoriale, fondata sul principio di sussidiarietà e sulla partecipazione delle amministrazioni più vicine alle comunità interessate dagli investimenti.
Il confronto con Raffaele Fitto sul futuro della programmazione UE
La missione istituzionale a Bruxelles ha compreso anche un incontro bilaterale tra Attilio Fontana e Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione europea per la Coesione e le riforme.
Il confronto si inserisce nel percorso di discussione sul futuro dei programmi europei, in una fase nella quale le istituzioni sono chiamate a definire le regole e le priorità del prossimo bilancio pluriennale.
Fontana ha spiegato che Regione Lombardia sta già lavorando all'individuazione delle misure e degli interventi da proporre per il periodo 2028-2034.
Il presidente ha espresso condivisione per gli obiettivi di semplificazione amministrativa e di maggiore attenzione ai risultati, distinguendoli però dall'eventuale trasferimento delle decisioni verso i livelli centrali.
Secondo la posizione illustrata dalla Regione, una programmazione efficace dovrebbe mantenere il contributo degli enti territoriali anche nella fase di progettazione, evitando che il loro ruolo si limiti all'esecuzione di programmi definiti altrove.
Valutazione dei fondi europei, attenzione agli effetti degli investimenti
Un altro punto affrontato dal presidente lombardo riguarda i criteri utilizzati per verificare l'efficacia delle politiche finanziate dall'Unione europea.
Fontana ha richiamato il modello basato su obiettivi e risultati adottato nell'ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza, sostenendo tuttavia che la valutazione degli interventi non dovrebbe fermarsi al rispetto delle scadenze e degli indicatori finanziari.
Per Regione Lombardia è necessario considerare anche gli effetti concreti degli investimenti sui territori, valutando in quale misura le risorse contribuiscano a rispondere alle esigenze economiche e sociali delle comunità.
Il governatore ha inoltre riferito che la posizione sostenuta a Bruxelles deriva dal confronto con rappresentanze economiche, sociali e territoriali e trova condivisione, secondo quanto dichiarato, anche presso altre Regioni italiane ed europee.
L'obiettivo indicato è mantenere un sistema di programmazione nel quale gli enti regionali possano contribuire alla definizione degli interventi, sulla base delle caratteristiche e delle necessità delle rispettive aree.
Cattaneo: sussidiarietà e partecipazione dei territori alle politiche UE
Al dibattito è intervenuto anche Raffaele Cattaneo, sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega alle Relazioni internazionali ed Europee.
Cattaneo ha posto l'attenzione sul principio di sussidiarietà previsto dai Trattati europei, sostenendo che debba trovare applicazione concreta nella definizione delle politiche comunitarie.
Secondo il sottosegretario, le amministrazioni regionali e locali dispongono di una conoscenza diretta delle necessità delle comunità e possono contribuire a trasformare gli obiettivi europei in interventi coerenti con i bisogni dei cittadini.
Ha inoltre richiamato il concetto di governance multilivello, inteso come partecipazione dei diversi livelli istituzionali alle decisioni e all'attuazione delle politiche pubbliche.
La posizione espressa da Cattaneo coincide con quella illustrata da Fontana sulla necessità di riconoscere ai territori una funzione nella definizione delle politiche di coesione e competitività.
Il confronto sul Quadro finanziario pluriennale 2028-2034 proseguirà nelle sedi europee competenti. Regione Lombardia ha annunciato di voler continuare a sostenere una programmazione che mantenga il coinvolgimento delle Regioni nella scelta delle priorità e nella gestione degli interventi finanziati dall'Unione.
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