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Monza e Brianza, sequestrati 248 kg di cocaina: tre arresti

06/10/2026

Monza e Brianza, sequestrati 248 kg di cocaina: tre arresti

Tre cittadini marocchini, due uomini di 47 e 43 anni e una donna di 41, sono stati arrestati dalla Polizia di Stato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’operazione, condotta dalle Squadre Mobili di Bologna e di Monza e della Brianza, ha portato al sequestro complessivo di circa 248 chilogrammi di cocaina, oltre 12 chilogrammi di hashish e 35.700 euro in contanti. Secondo le stime investigative, la droga avrebbe potuto generare sul mercato al dettaglio un giro d’affari vicino ai 25 milioni di euro.

Il pedinamento tra Varedo e Cesano Maderno

L’indagine ha preso avvio da informazioni raccolte dalla Squadra Mobile di Bologna su una presunta attività di spaccio di cocaina riconducibile a un cittadino marocchino. Gli investigatori hanno quindi organizzato un servizio di osservazione e pedinamento, proseguito nel territorio della provincia di Monza e della Brianza con il supporto degli agenti della Squadra Mobile locale.

Nel primo pomeriggio l’uomo seguito dagli investigatori avrebbe raggiunto Varedo, dove avrebbe incontrato un connazionale. I due sono poi saliti su un’Audi A4 diretta verso Cesano Maderno. La vettura è entrata in una strada sterrata senza uscita, nei pressi di un passaggio a livello della linea ferroviaria Saronno-Seregno, fino a raggiungere un magazzino.

Gli agenti hanno predisposto un dispositivo per impedire eventuali tentativi di fuga e hanno continuato a osservare i movimenti dei due uomini. Quando l’auto è stata parcheggiata davanti al magazzino con il bagagliaio aperto e i due hanno iniziato a operare nel vano posteriore, la Polizia ha deciso di intervenire. Uno dei sospettati, già salito a bordo con il motore acceso, è stato bloccato sul posto; l’altro avrebbe tentato di allontanarsi a piedi, ma è stato raggiunto e fermato poco dopo.

Nell’Audi trovati 165 chili di cocaina

La perquisizione del veicolo ha permesso di rinvenire nel bagagliaio 150 panetti avvolti in plastica trasparente termosaldata. Le verifiche successive hanno indicato la presenza di cocaina per un peso complessivo lordo di circa 165 chilogrammi. Nel vano portaoggetti gli investigatori hanno trovato anche 1.900 euro in banconote di diverso taglio.

Gli accertamenti sono quindi proseguiti presso l’abitazione del 43enne e in un secondo appartamento nella sua disponibilità, situato al piano superiore rispetto a quello occupato dalla famiglia. In una stanza gli agenti hanno notato un borsone nero vuoto abbandonato sul pavimento, elemento che ha orientato ulteriormente le verifiche.

La droga trasferita in due valigie

Secondo la ricostruzione della Polizia, la moglie del 43enne, non riuscendo a contattare il marito e disponendo delle chiavi del secondo appartamento, avrebbe prelevato lo stupefacente custodito nell’immobile caricandolo sulla propria automobile, con l’obiettivo di sottrarlo a un eventuale controllo.

La donna è stata rintracciata poco dopo alla guida di una vettura bianca. Nel bagagliaio sono state trovate due grandi valigie. La prima conteneva 47 panetti di cocaina, per circa 52 chilogrammi lordi. Nella seconda gli agenti hanno sequestrato altri 28 panetti e 11 involucri contenenti cocaina, per circa 31 chilogrammi, insieme a 32 panetti di hashish dal peso complessivo superiore ai 12 chilogrammi.

Durante le perquisizioni è stata inoltre scoperta, nascosta nel cassone sotto il letto matrimoniale, una somma di 33.800 euro in contanti, suddivisa in più blocchi di banconote. Sommando questa cifra ai 1.900 euro trovati nell’Audi, il denaro sequestrato ammonta a 35.700 euro.

Tre persone portate in carcere

Il bilancio dell’operazione è di circa 248 chilogrammi di cocaina, suddivisi in 225 panetti e altri involucri, oltre 12 chilogrammi di hashish. Dopo gli accertamenti e il confronto con il pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Monza, i due uomini e la donna sono stati arrestati per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e trasferiti nelle competenti case circondariali, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Le responsabilità delle persone coinvolte dovranno essere accertate nel corso del processo, nel rispetto della presunzione di non colpevolezza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.