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Monza, la Casa delle Culture riparte dai musei e dalla Costituzione

15/06/2026

Monza, la Casa delle Culture riparte dai musei e dalla Costituzione

La Casa delle Culture di Monza riparte con un percorso dedicato al dialogo interculturale, all’integrazione e alla partecipazione civica. Il progetto del Comune, avviato tra il 2014 e il 2017, ha ripreso ufficialmente dopo un anno di mappatura e aggiornamento condotto in collaborazione con la Cooperativa sociale Finisterrae. I primi appuntamenti hanno coinvolto cittadini di origine straniera impegnati nei corsi di italiano e cittadini brianzoli, con iniziative dedicate alla Costituzione, alla storia della Repubblica e alla scoperta dei Musei Civici.

Il primo incontro sulla Costituzione italiana

La nuova fase del progetto si è aperta il 6 giugno a Palazzo Comunale, con un incontro dedicato alla Costituzione e alla storia della Repubblica Italiana. All’iniziativa hanno partecipato persone di origine straniera che stanno frequentando corsi di lingua italiana, insieme a cittadini del territorio monzese.

L’appuntamento, realizzato in collaborazione con l’Associazione Mazziniana di Monza, ha permesso di approfondire alcuni articoli fondamentali della Carta costituzionale: l’articolo 3, sul principio di uguaglianza; l’articolo 4, dedicato al lavoro; l’articolo 8, sulla libertà religiosa; e l’articolo 11, che richiama il ripudio della guerra e il ruolo dell’Italia nelle relazioni internazionali.

Le letture condivise sono state accompagnate da spiegazioni e dal supporto di mediatori culturali, così da rendere i contenuti più accessibili anche a chi sta ancora consolidando la conoscenza della lingua italiana. Il percorso ha messo al centro l’educazione civica come strumento di inclusione, conoscenza reciproca e partecipazione alla vita della comunità.

Visite ai Musei Civici con mediatori culturali

Il secondo appuntamento ha avviato una sperimentazione all’interno dei Musei Civici di Monza, con visite guidate affiancate da mediatori culturali e aperte a cittadini di origine italiana e straniera. Il progetto punta a valorizzare i punti di contatto tra arte, iconografia e culture diverse, partendo da una selezione di opere della collezione museale.

La prima visita, dal titolo “Trame d’Oriente”, ha coinvolto 26 partecipanti. Il percorso è stato pensato per esplorare i Musei Civici da un punto di vista attivo, cercando connessioni tra Monza e il mondo arabo attraverso tracce, simboli, figure e rimandi presenti nelle opere esposte.

L’iniziativa era rivolta in particolare a persone di lingua araba che stanno studiando l’italiano o che lo parlano come seconda lingua, ma è stata aperta anche a chi, con o senza background migratorio, desiderava scoprire le collezioni da una prospettiva diversa. La visita si è svolta in italiano, con il supporto di una mediatrice culturale araba in grado di tradurre, integrare e facilitare l’esperienza.

Cultura come spazio di incontro

Secondo l’assessora alla Cultura Arianna Bettin, il primo obiettivo del percorso nei Musei Civici è abbattere le barriere linguistiche e culturali che possono far percepire i luoghi della conoscenza come distanti da chi non padroneggia ancora la lingua italiana. Rendere più accessibili musei e patrimonio storico significa favorire l’apprendimento, ma anche il senso di appartenenza alla comunità.

Il progetto si inserisce in una linea di lavoro che il Comune ha già avviato con altre misure, dalla riduzione delle tariffe dei musei per i più giovani alla creazione di percorsi dedicati alle persone con disabilità. Ora l’attenzione si allarga anche ai cittadini arrivati da altri Paesi, con proposte che utilizzano l’arte come terreno comune di dialogo.

Il secondo obiettivo indicato dall’assessorato è creare occasioni positive di incontro tra cittadini di origine italiana e cittadini di origine straniera. Le collezioni museali diventano così uno strumento per favorire scambio, curiosità e conoscenza reciproca, dentro un percorso di integrazione fondato sul rispetto e sulla partecipazione.

Brochure tradotte e nuove attività da settembre

Nell’ambito della Casa delle Culture, i Musei Civici hanno realizzato anche la traduzione della brochure di presentazione del museo nelle lingue parlate da alcune delle comunità straniere più presenti sul territorio: arabo, cinese, ucraino e albanese. I materiali sono disponibili gratuitamente al bookshop del museo.

La scelta di tradurre le informazioni principali risponde alla volontà di rendere più semplice l’accesso al patrimonio culturale cittadino e di accogliere visitatori con bisogni linguistici diversi. Non si tratta soltanto di un servizio informativo, ma di un segnale di apertura verso una città che cambia e che prova a costruire strumenti concreti di inclusione.

Le attività della Casa delle Culture proseguiranno da settembre con il coinvolgimento delle scuole e di altre realtà monzesi. Dopo la ripartenza con Costituzione e musei, il percorso punta a consolidarsi come spazio stabile di incontro tra comunità, generazioni e storie diverse, restituendo al progetto il ruolo di laboratorio civico e culturale per la città.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.