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Monza, otto spettacoli per la Grande Prosa al Teatro Manzoni

17/06/2026

Monza, otto spettacoli per la Grande Prosa al Teatro Manzoni

Il Teatro Manzoni di Monza ha presentato la stagione 2026/2027 della Grande Prosa, in programma dal 23 ottobre 2026 all’11 aprile 2027. Il cartellone propone otto appuntamenti, costruiti tra grandi classici, nuove riletture e protagonisti della scena nazionale, con l’obiettivo di offrire al pubblico un percorso teatrale capace di unire qualità artistica, varietà di linguaggi e attenzione alla contemporaneità.

Da Massini a Pirandello, la stagione parte in autunno

La nuova stagione si aprirà a ottobre con Lo Zar di Stefano Massini, interpretato da Luca Roccia Baldini e Marel Tahiraj. Il primo titolo segna l’avvio di un programma che punta su autori riconoscibili, interpreti consolidati e testi capaci di parlare al pubblico attraverso registri diversi.

A novembre arriverà Neri Marcorè con Gaber - Mi fa male il mondo, spettacolo con regia e drammaturgia curate da Giorgio Gallione. Sempre nel mese di novembre sarà la volta di Andrea Pennacchi con Predatori di pianura, liberamente tratto da La Bilora di Ruzante, in una proposta che porta sul palco una rilettura contemporanea di un testo legato alla tradizione teatrale veneta.

A dicembre il cartellone ospiterà Silvio Orlando, protagonista de Il berretto a sonagli di Luigi Pirandello, con la regia di Andrea Baracco. Il titolo conferma la presenza nella stagione di grandi classici del teatro italiano, affidati a interpreti di forte esperienza scenica.

Nel 2027 spazio a Mattia Torre, Molière e Bergonzoni

Il nuovo anno si aprirà con Figli di Mattia Torre, portato in scena da Pesce, D’Amico, Ruggiero e Pellegrino, con adattamento e regia di Fausto Paravidino. Il programma proseguirà poi con Michele Sinisi nel Tartufo di Molière, di cui cura anche la rielaborazione drammaturgica e la regia.

Dal 5 marzo saranno in scena Maria Amelia Monti e Gigio Alberti in Lung/Polmoni di Duncan Macmillan, testo che affronta temi personali e generazionali attraverso una scrittura contemporanea, essenziale e serrata. La chiusura della stagione sarà affidata ad Alessandro Bergonzoni con Arrivano i Dunque, spettacolo che porterà al Manzoni il linguaggio originale e visionario dell’artista bolognese.

L’assessora alla Cultura Arianna Bettin ha sottolineato la risposta positiva del pubblico a una proposta definita coraggiosa, costruita nel segno della qualità e dell’esperienza teatrale come percorso di crescita culturale. Bettin ha richiamato anche il coinvolgimento dei più giovani, grazie al successo dei corsi di critica teatrale rivolti alle scuole.

Abbonamenti dal 17 giugno e presenze in crescita

La direttrice artistica Paola Pedrazzini ha definito la proposta del Teatro Manzoni come teatro d’arte, precisando che la programmazione non viene costruita soltanto sul consumo e sul consenso immediato degli spettatori, ma come percorso pluriennale fondato sul valore culturale degli spettacoli offerti alla comunità.

La presidente del Cda dell’Azienda Speciale di Formazione Scuola Paolo Borsa, Barbara Ongaro, ha collegato la crescita dell’offerta culturale del teatro all’impegno portato avanti negli ultimi quattro anni dal consiglio di amministrazione. La varietà della proposta, tra interpreti, generi, allestimenti e registri linguistici, viene indicata come uno degli elementi centrali del percorso, insieme alla collaborazione con enti, scuole e operatori culturali del territorio. Da settembre, questa rete coinvolgerà per la prima volta anche il Festival del Parco e Musicamorfosi.

Gli abbonamenti alla Grande Prosa potranno essere rinnovati o acquistati a partire dal 17 giugno. Chi desidera procedere di persona potrà fissare un appuntamento attraverso il sito del Teatro Manzoni, nella sezione “Biglietti e abbonamenti”, oppure telefonando al numero 039.386500. I rinnovi con cambio di serata o di poltrona saranno effettuabili esclusivamente presso la biglietteria, mentre online sarà possibile rinnovare l’abbonamento o sottoscriverne uno nuovo.

La nuova stagione arriva dopo un’annata in crescita. Il Teatro Manzoni ha chiuso il 2025/2026 con 24.210 presenze, in aumento rispetto alle 21.668 della stagione precedente. Anche gli abbonamenti hanno registrato un incremento, raggiungendo quota 1.077. Numeri che confermano il consolidamento del rapporto tra il teatro e il pubblico monzese, in vista di una stagione che punta a rafforzare ulteriormente il ruolo del Manzoni nella vita culturale della città.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.