Monza, tre arresti in due giorni per rapina e resistenza
29/06/2026
Monza – Tre persone sono state arrestate dalla Polizia di Stato tra il 23 e il 24 giugno nell’ambito dei servizi di controllo del territorio intensificati dagli equipaggi dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico. Gli interventi hanno riguardato due episodi di rapina impropria in attività commerciali cittadine e un caso di resistenza a pubblico ufficiale nei pressi della stazione ferroviaria.
Capi d’abbigliamento nascosti per oltre mille euro
Il primo arresto è scattato all’interno di un esercizio commerciale di Monza, dove il personale addetto alla sicurezza aveva fermato un uomo dopo il superamento delle casse. Secondo quanto ricostruito, il soggetto avrebbe occultato numerosi capi d’abbigliamento, tentando poi di uscire senza pagare.
Alla richiesta di controllo, l’uomo avrebbe reagito con violenza, spintonando un addetto alla vigilanza per guadagnare la fuga. Gli agenti della Polizia di Stato sono intervenuti sul posto e lo hanno bloccato. Si tratta di un cittadino cileno di 29 anni, irregolare sul territorio nazionale e già noto per precedenti di polizia legati a reati contro il patrimonio.
La perquisizione ha permesso di recuperare 33 capi d’abbigliamento, insieme ai dispositivi antitaccheggio rimossi, per un valore complessivo superiore a mille euro. La merce è stata restituita al punto vendita. L’uomo è stato arrestato in flagranza per rapina impropria, ai sensi dell’articolo 628, comma 2, del Codice penale.
Aggressione al supermercato dopo il furto di alimenti
Un secondo intervento ha riguardato un supermercato cittadino. Gli agenti sono stati chiamati dopo che un uomo era stato fermato dal personale di sicurezza per alcuni prodotti alimentari nascosti e non pagati. Secondo la ricostruzione, il cliente avrebbe saldato soltanto una parte della merce, oltrepassando poi le casse con altri articoli.
Quando l’addetto alla sicurezza lo ha fermato, l’uomo lo avrebbe colpito con due pugni, uno al volto e uno al torace, nel tentativo di mantenere il possesso della refurtiva e allontanarsi. Raggiunto subito dagli operatori, è stato sottoposto a perquisizione personale, che ha consentito di recuperare i prodotti sottratti.
L’arrestato è un italiano di 61 anni, residente a Monza, con numerosi precedenti di polizia e penali per reati contro il patrimonio. Anche in questo caso la contestazione è di rapina impropria, aggravata dalla violenza esercitata nei confronti dell’addetto alla vigilanza.
Resistenza durante l’identificazione in Questura
Il terzo arresto è avvenuto dopo un intervento richiesto nei pressi della stazione ferroviaria di Monza. Gli agenti sono arrivati a supporto del personale dell’Esercito Italiano impegnato nell’operazione “Strade Sicure”, che aveva segnalato la presenza di un uomo in evidente stato di agitazione.
Accompagnato negli uffici della Questura per l’identificazione, il soggetto avrebbe inizialmente mantenuto un atteggiamento collaborativo. Poco dopo, però, avrebbe opposto una forte resistenza, colpendo gli operatori con spinte, gomitate e calci nel tentativo di sottrarsi agli accertamenti.
Gli agenti sono riusciti a immobilizzarlo senza riportare lesioni. L’uomo, un cittadino salvadoregno di 41 anni con numerosi precedenti di polizia e permesso di soggiorno scaduto, è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, ai sensi dell’articolo 337 del Codice penale.
I tre arrestati sono stati messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Monza. Le udienze di convalida e i giudizi direttissimi si sono svolti nella mattinata del 25 giugno, con la convalida degli arresti.
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