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Safe Roads, a Livigno atleti per la sicurezza stradale

22/07/2026

Safe Roads, a Livigno atleti per la sicurezza stradale

Atleti olimpici e paralimpici affiancheranno le istituzioni e le forze di polizia locale in un programma dedicato alla prevenzione degli incidenti e all’educazione dei giovani. È il cuore di “Safe Roads”, il progetto presentato a Palazzo Lombardia che prenderà il via il 24 luglio 2026 a Livigno, per poi proseguire il giorno successivo a Bormio con attività sul campo e un incontro istituzionale.

Lo sport diventa uno strumento di prevenzione

L’iniziativa punta a trasformare l’eredità dei Giochi olimpici e paralimpici invernali di Milano Cortina 2026 in un percorso concreto di cittadinanza attiva. Gli sportivi coinvolti assumeranno il ruolo di ambasciatori della sicurezza stradale, utilizzando la propria esperienza e capacità comunicativa per trasmettere messaggi legati al rispetto delle regole, alla responsabilità individuale e alla tutela della vita.

Il progetto è stato illustrato dal sottosegretario regionale con delega a Sport e Giovani Federica Picchi e dal presidente del Comitato olimpico nazionale italiano Luciano Buonfiglio. Alla conferenza stampa hanno partecipato anche la vicepresidente vicaria del Coni Diana Bianchedi, la componente della Giunta nazionale del Comitato italiano paralimpico Linda Casalini e il direttore operativo di “Ragazzi on the road” Luca Zanchi. Il presidente dell’Automobile Club d’Italia Geronimo La Russa è intervenuto con un videomessaggio.

La Regione intende rivolgersi soprattutto alle nuove generazioni, coinvolgendole in esperienze capaci di mostrare direttamente le conseguenze dei comportamenti rischiosi. L’approccio scelto supera la tradizionale comunicazione teorica e porta i ragazzi a osservare da vicino il lavoro quotidiano degli operatori impegnati sulle strade.

In Lombardia 383 vittime della strada nel 2024

Durante la presentazione, Federica Picchi ha richiamato gli ultimi dati Istat disponibili. Nel 2024 in Lombardia sono stati registrati 30.068 incidenti stradali, con 383 persone decedute. Numeri che confermano la necessità di affiancare ai controlli e alle misure infrastrutturali un’attività educativa rivolta a conducenti, passeggeri e utenti vulnerabili.

Il sottosegretario ha ricordato il percorso di “Ragazzi on the road”, progetto sostenuto attraverso il bando regionale Giovani Smart e successivamente riconosciuto con il premio Rosa Camuna. Il programma permette ai partecipanti di affiancare, in condizioni organizzate e controllate, polizia locale, soccorritori e altri operatori durante i servizi serali.

L’obiettivo è far comprendere ai giovani quali effetti possano avere velocità, distrazione, consumo di alcol o sostanze e mancato rispetto delle norme. La Regione sta inoltre lavorando affinché “Safe Roads” possa essere promosso durante il Gran Premio d’Italia di Formula 1 a Monza, sfruttando un appuntamento di forte richiamo per ampliare la diffusione dei messaggi di prevenzione.

Prima tappa il 24 luglio con la Notte on the road

La fase operativa inizierà venerdì 24 luglio a Livigno, in provincia di Sondrio. Atleti e rappresentanti istituzionali parteciperanno a una speciale “Notte on the road”, affiancando la Polizia locale nelle attività di controllo e pattugliamento del territorio.

L’esperienza consentirà ai partecipanti di conoscere le modalità con cui vengono gestiti i servizi di sicurezza, dalla prevenzione delle condotte pericolose agli interventi in caso di incidente. L’attenzione sarà rivolta anche al rapporto tra operatori e cittadini, alle verifiche sulla circolazione e alle conseguenze che una scelta imprudente può produrre sulle persone coinvolte e sulle loro famiglie.

Sabato 25 luglio il progetto si sposterà a Bormio, dove sono previste ulteriori attività e un momento conclusivo con le istituzioni. Le prime tappe si concentrano dunque sulle località valtellinesi direttamente interessate dai Giochi invernali, collegando il patrimonio sportivo lasciato dall’evento a un programma educativo destinato a proseguire nel tempo.

Una legacy olimpica affidata ai giovani

Luciano Buonfiglio ha indicato “Safe Roads” come una delle iniziative attraverso cui tradurre il successo organizzativo e sportivo di Milano Cortina 2026 in comportamenti responsabili. La presenza degli atleti permette di raggiungere un pubblico ampio e di associare i valori dello sport alla sicurezza nella vita quotidiana.

Geronimo La Russa ha richiamato la Dichiarazione congiunta sulla sicurezza stradale sottoscritta durante i Giochi da rappresentanti delle Nazioni Unite, del Governo, del Coni, del Comitato italiano paralimpico e della Fondazione Milano Cortina 2026. Il progetto lombardo nasce per dare attuazione territoriale agli impegni contenuti nel documento.

Luca Zanchi ha evidenziato la volontà di mettere i ragazzi al centro di esperienze dirette, nelle quali prevenzione e consapevolezza prendano forma attraverso il confronto con situazioni reali. Il modello potrà essere esteso ad altri territori, coinvolgendo amministrazioni locali, associazioni sportive, istituti scolastici e organismi impegnati nella sicurezza.

Con le tappe di Livigno e Bormio, l’eredità dei Giochi entra così in una nuova fase: gli impianti e i risultati sportivi vengono affiancati da un programma rivolto alla comunità, con atleti olimpici e paralimpici chiamati a promuovere sulle strade gli stessi principi di disciplina, rispetto e responsabilità richiesti nello sport.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.