Carlo Acutis, il film supera 4,2 milioni di spettatori
29/09/2026
Ha superato i 4,2 milioni di spettatori il film televisivo “Il mio nome è Carlo”, dedicato alla vita di Carlo Acutis e sostenuto da Regione Lombardia attraverso la misura “Lombardia per il Cinema”. La produzione, diretta da Giacomo Campiotti e trasmessa su Canale 5, ha registrato 4.269.000 spettatori e, secondo i dati riportati dalla Regione, il 29,6% di share.
Tra i giovani lo share raggiunge il 32,6%
Il risultato è stato commentato dall’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso, che ha evidenziato in particolare la risposta del pubblico più giovane. Nella fascia di età compresa tra 15 e 34 anni, lo share avrebbe raggiunto infatti il 32,6%.
Per l’assessore, la capacità della produzione di intercettare anche questa fascia di pubblico rappresenta uno degli elementi più significativi degli ascolti registrati. Il film racconta la storia di Carlo Acutis, cresciuto a Milano, concentrandosi sulla sua esperienza personale, sulla fede e sull’attenzione dedicata agli altri.
«Oltre 4,2 milioni di spettatori sono un risultato straordinario», ha dichiarato Caruso, sottolineando come la storia del giovane abbia raggiunto anche un pubblico generalmente più difficile da coinvolgere attraverso la programmazione televisiva tradizionale.
Il sostegno di Regione Lombardia attraverso il bando cinema
“Il mio nome è Carlo” rientra tra le produzioni sostenute dalla Regione tramite “Lombardia per il Cinema”, misura dedicata al settore audiovisivo. L’amministrazione regionale ha quindi collegato il risultato ottenuto dal film alla strategia di sostegno alle produzioni capaci di raccontare personaggi e storie con un legame con il territorio lombardo.
Carlo Acutis ha trascorso infatti una parte centrale della propria vita a Milano, città alla quale è rimasta fortemente associata la sua vicenda personale. La produzione televisiva ha portato questa storia davanti a una platea nazionale, ottenendo un dato di ascolto particolarmente elevato nella serata di programmazione.
Caruso: «Orgoglio per la Regione»
L’assessore alla Cultura ha definito il risultato motivo di orgoglio per Regione Lombardia e ha rivolto le proprie congratulazioni al regista Giacomo Campiotti, agli interpreti e alla produzione.
Secondo Caruso, il sostegno pubblico al progetto ha permesso di contribuire al racconto di «una vita breve» che ha lasciato un forte impatto su molte persone, dentro e fuori dall’Italia. Il dato televisivo viene quindi indicato dalla Regione come un riscontro della capacità del film di raggiungere spettatori appartenenti a fasce d’età differenti.
Particolarmente rilevante resta il dato relativo ai giovani adulti, con il 32,6% di share tra i 15 e i 34 anni, che si affianca agli oltre 4,269 milioni di spettatori complessivi registrati durante la messa in onda.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to