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Lombardia, dighe: sbloccati 200 milioni, fondi ai Comuni

24/07/2026

Lombardia, dighe: sbloccati 200 milioni, fondi ai Comuni

Oltre 200 milioni di euro di arretrati legati ai canoni idroelettrici e all’energia gratuita potranno essere versati alla Regione Lombardia dopo la conclusione del contenzioso sulle grandi derivazioni. Una parte delle risorse sarà trasferita ai Comuni e alle Province che ospitano dighe e altre infrastrutture per la produzione idroelettrica. Gli importi relativi al 2026 saranno definiti dalla Giunta regionale nella seduta prevista lunedì 27 luglio, mentre l’erogazione complessiva agli enti interessati è attesa entro l’autunno.

Presentata agli enti locali la proposta per il 2026

L’assessore regionale agli Enti locali, alla Montagna, alle Risorse energetiche e all’Utilizzo della risorsa idrica, Massimo Sertori, ha illustrato giovedì 23 luglio la proposta di deliberazione agli amministratori dei territori coinvolti.

All’incontro hanno partecipato rappresentanti dei Comuni delle province di Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Monza e Brianza e Varese, oltre agli enti della Città Metropolitana di Milano. Il confronto è servito ad anticipare gli importi che saranno riconosciuti a titolo di monetizzazione dell’energia gratuita per il 2026.

La misura riguarda i territori nei quali sono presenti grandi impianti idroelettrici. La normativa consente alla Regione di ricevere gratuitamente una quota dell’energia prodotta dai concessionari e di trasformarne il valore economico in risorse destinate alle comunità interessate dalle infrastrutture.

Le sentenze confermano la posizione della Regione

Il trasferimento delle somme è stato reso possibile dalle recenti decisioni delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione. Secondo quanto riferito da Sertori, i giudici hanno confermato in via definitiva l’impostazione adottata dalla Lombardia tanto per i canoni delle concessioni quanto per l’energia ceduta gratuitamente.

L’esito del contenzioso ha sbloccato pagamenti arretrati superiori a 200 milioni di euro in favore della Regione. La cifra comprende le componenti legate ai canoni e quelle riferite all’energia gratuita, accumulate durante il periodo interessato dalle controversie.

Il provvedimento che arriverà in Giunta stabilirà la distribuzione delle somme dovute per il 2026. Il comunicato regionale indica le province beneficiarie, ma non riporta nel testo gli importi assegnati a ciascun territorio.

La riforma delle grandi derivazioni avviata nel 2019

Il percorso richiamato dall’assessore ha preso avvio nel 2019, con la definizione della normativa nazionale sulla regionalizzazione delle grandi derivazioni idroelettriche. La disciplina ha attribuito alle Regioni la possibilità di regolare le concessioni e di prevedere la cessione gratuita di una quota dell’energia prodotta.

La Lombardia ha scelto di destinare il valore di questa energia ai Comuni nei cui territori ricadono dighe, centrali, bacini e altre opere collegate allo sfruttamento idroelettrico. Il principio adottato è quello di riconoscere una compensazione economica alle comunità che ospitano infrastrutture rilevanti e sostengono gli effetti territoriali e ambientali connessi alla produzione.

Le somme potranno contribuire al finanziamento di servizi locali, opere pubbliche e interventi programmati dagli enti beneficiari, secondo le modalità stabilite dagli atti regionali e dai rispettivi bilanci.

Dal 2027 ai territori il 100% dei canoni

Il sistema sarà rafforzato dal 2027 attraverso un emendamento alla legge di assestamento regionale. La modifica prevede il trasferimento ai territori del 100% dei canoni idroelettrici, comprendendo la componente fissa e quella variabile.

Dalla somma complessiva sarà sottratta esclusivamente la quota necessaria a coprire i costi sostenuti dalla Regione per la gestione delle procedure. Il nuovo modello aumenterà quindi le risorse riconosciute a Comuni e Province interessati dalla presenza degli impianti.

Entro l’autunno dovrebbe essere completato il trasferimento delle spettanze relative ai canoni e alla monetizzazione dell’energia gratuita. La deliberazione del 27 luglio rappresenterà il primo passaggio operativo per il riparto 2026, seguito dagli atti amministrativi necessari all’erogazione delle somme ai singoli enti.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.