Lombardia, Residenzialità assistita per over 65 fragili
24/07/2026
Un ambiente protetto, prestazioni sociosanitarie e assistenza quotidiana per sostenere le persone anziane che conservano una parte della propria autonomia, ma non dispongono di una rete familiare adeguata. È quanto offre la Misura Residenzialità assistita della Regione Lombardia, destinata ai cittadini con almeno 65 anni che vivono una condizione di fragilità o autosufficienza parziale.
Chi può beneficiare della misura regionale
La Residenzialità assistita è rivolta agli anziani residenti in Lombardia che presentano una limitazione parziale dell’autonomia. Possono accedere sia le persone provenienti dal proprio domicilio sia quelle già accolte in strutture sociali autorizzate a erogare gli interventi previsti.
Per ottenere il riconoscimento della misura è necessario avere un’età pari o superiore a 65 anni, trovarsi in una condizione di fragilità e disporre di una rete di sostegno inadeguata oppure attraversare una temporanea situazione di criticità. La valutazione tiene conto delle condizioni fisiche, del livello di autonomia e della possibilità di rimanere all’interno di una struttura con caratteristiche sociali e assistenziali.
Gli interventi sono finalizzati a preservare le capacità residue della persona, rallentare il peggioramento delle condizioni psicofisiche e favorire il mantenimento delle relazioni sociali. La misura si colloca quindi tra la permanenza al domicilio senza un sostegno sufficiente e l’inserimento nei servizi sociosanitari rivolti alle persone con bisogni assistenziali più complessi.
Le strutture autorizzate e il ruolo delle ATS
La Residenzialità assistita viene erogata attraverso strutture che sottoscrivono ogni anno un contratto con l’Agenzia di tutela della salute competente per il territorio nel quale sono ubicate. L’elenco delle strutture attive può variare e deve essere consultato sui siti istituzionali delle singole ATS lombarde.
All’interno delle strutture aderenti, gli anziani ricevono prestazioni di carattere sociale, sanitario e assistenziale in un contesto controllato. L’organizzazione dei servizi punta a garantire sicurezza e continuità, rispettando il grado di indipendenza ancora posseduto da ciascun beneficiario.
Prima dell’ammissione viene effettuata una valutazione delle condizioni della persona. L’esito consente di verificare la presenza dei requisiti richiesti e di accertare che i bisogni assistenziali siano compatibili con il tipo di struttura coinvolta.
Esclusioni per ridotta mobilità e demenza
La misura, di norma, non viene riconosciuta alle persone allettate o con problemi significativi nella deambulazione. È prevista tuttavia una possibile ammissione per chi non è in grado di camminare, purché ottenga un punteggio pari o superiore a 60 nella Scala di Barthel Modificata, utilizzata per valutare il livello di autonomia nelle attività quotidiane.
Sono escluse le persone con una forma moderata o severa di demenza. L’incompatibilità viene rilevata quando la valutazione restituisce un punteggio pari o superiore a 2 nella scala CDR, strumento impiegato per misurare il livello di compromissione cognitiva.
La Residenzialità assistita è inoltre generalmente incompatibile con la frequenza o l’utilizzo di altre unità d’offerta della rete sociosanitaria residenziale e semiresidenziale. La persona non può quindi ricevere contemporaneamente servizi che rispondono agli stessi bisogni assistenziali.
Quando è possibile mantenere l’assistenza domiciliare
L’attivazione dell’Assistenza domiciliare integrata comporta la sospensione della Residenzialità assistita. Rimangono però compatibili gli interventi domiciliari di tipo prestazionale, tra cui prelievi, sostituzione del catetere e altre procedure circoscritte, oltre alle normali prestazioni ambulatoriali.
Anche le Cure palliative domiciliari possono essere erogate insieme alla misura regionale, a condizione che lo stato della persona sia ancora compatibile con la permanenza nella struttura. La verifica delle condizioni sanitarie permette di stabilire se l’ambiente assistito continui a rispondere in modo adeguato alle necessità del beneficiario.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to