Lombardia Music Commission, nasce il tavolo regionale della musica
29/07/2026
Regione Lombardia ha avviato il Tavolo Musica, primo passaggio operativo verso la costituzione della Lombardia Music Commission. Il progetto, promosso dall’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso, punta a creare una struttura stabile di coordinamento, promozione e sviluppo per un comparto che nel 2025 ha generato oltre 1,08 miliardi di euro di spesa complessiva tra spettacolo e intrattenimento.
Operatori e associazioni al tavolo con la Regione
Il primo incontro ha coinvolto associazioni di categoria, produttori, organizzatori di concerti, rappresentanti dei live club, festival, etichette discografiche, professionisti e realtà culturali. I partecipanti sono stati chiamati a esaminare la bozza di protocollo e a formulare osservazioni prima della sottoscrizione definitiva.
Al confronto hanno preso parte Assomusica, che riunisce produttori e organizzatori di spettacoli dal vivo, AssoConcerti, KeepOn Live, Produttori Musicali Indipendenti, Federazione Industria Musicale Italiana e Lombardia Film Commission. La presenza di soggetti attivi nei diversi segmenti della filiera dovrà permettere di costruire uno strumento aderente alle necessità concrete del settore.
«Siamo passati da un’idea a un percorso concreto», ha dichiarato Caruso. Il passaggio successivo consisterà nel trasformare il confronto in una struttura condivisa, capace di offrire servizi e opportunità agli operatori, anziché limitarsi a una funzione rappresentativa.
La futura Commission avrà quindi il compito di mettere in relazione soggetti che spesso lavorano in ambiti differenti: grandi promoter, locali indipendenti, organizzatori di rassegne, studi di registrazione, imprese creative, scuole, artisti, tecnici e professionisti dell’audiovisivo.
La musica dal vivo vale 286,8 milioni di euro
La Lombardia conserva il primato nazionale nel settore dello spettacolo dal vivo. Secondo i dati richiamati dal Rapporto Siae 2025, il sistema regionale dello spettacolo e dell’intrattenimento ha prodotto una spesa superiore a 1,08 miliardi di euro.
La musica dal vivo, considerando pop, rock e musica leggera, rappresenta il segmento con il maggiore peso economico: 286,8 milioni di euro, equivalenti a oltre un quarto dell’intero mercato lombardo.
Il sistema comprende i grandi concerti organizzati negli stadi e nei palazzetti di Milano e Monza, i festival estivi, le rassegne jazz ed elettroniche e una rete di spazi dedicati alla scena indipendente. Accanto agli eventi capaci di richiamare decine di migliaia di spettatori, operano piccoli festival e live club che offrono visibilità agli artisti emergenti e alimentano la programmazione culturale di città e province.
La filiera coinvolge decine di migliaia di lavoratori: musicisti, tecnici audio e luci, addetti al montaggio dei palchi, operatori della sicurezza, organizzatori, promoter, service, personale amministrativo e professionisti della comunicazione. L’attività concertistica genera inoltre ricadute su turismo, ristorazione, ospitalità, trasporti e commercio locale.
Mappatura degli operatori e sostegno ai giovani talenti
La bozza di protocollo individua diversi ambiti di collaborazione. Uno dei primi riguarda la raccolta e l’analisi dei dati economici, occupazionali e culturali del comparto, accompagnata da una mappatura delle imprese, delle associazioni e delle professionalità presenti sul territorio.
La Lombardia Music Commission dovrà inoltre promuovere la produzione musicale regionale in Italia e sui mercati internazionali, sostenere i giovani talenti e sviluppare percorsi di formazione destinati agli operatori. Una particolare attenzione sarà riservata ai live club e agli spazi per la musica dal vivo, dei quali la Regione intende riconoscere il ruolo culturale e sociale.
Il documento prevede anche l’analisi di possibili semplificazioni amministrative. Organizzare concerti e manifestazioni comporta infatti autorizzazioni, adempimenti tecnici, obblighi di sicurezza e procedure che possono incidere in misura rilevante sulle realtà di dimensioni minori.
Tra le finalità figurano infine la progettazione di nuove iniziative per la filiera e la ricerca di collaborazioni con altri settori culturali. La Regione valuterà in particolare le sinergie possibili con Lombardia Film Commission, che potrebbe offrire un modello organizzativo utile per la promozione, l’attrazione di investimenti e il coordinamento degli operatori.
Un tavolo permanente coordinato dalla Direzione Cultura
Il protocollo prevede l’istituzione di un gruppo di lavoro permanente coordinato dalla Direzione regionale Cultura. Il tavolo accompagnerà la nascita della Commission e definirà progressivamente priorità, strumenti e modalità di intervento.
Secondo Caruso, la musica deve essere considerata una forma di produzione culturale, un’occasione di formazione professionale e uno strumento di aggregazione e rigenerazione urbana. Il progetto mira dunque a rafforzare la riconoscibilità della Lombardia come polo musicale, valorizzando sia i grandi appuntamenti sia la rete diffusa di operatori che mantiene viva l’offerta nei territori.
Le osservazioni raccolte durante il confronto saranno ora utilizzate per aggiornare il documento. La successiva sottoscrizione del protocollo segnerà l’avvio formale del percorso verso una struttura regionale chiamata a rappresentare, sostenere e promuovere l’intero ecosistema musicale lombardo.
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