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Stazioni Sicure arriva a Lodi: controlli in 9 comuni

10/06/2026

Stazioni Sicure arriva a Lodi: controlli in 9 comuni

Il progetto Stazioni Sicure arriva nella provincia di Lodi con servizi straordinari delle Polizie locali nelle aree attorno agli scali ferroviari. L’accordo è stato firmato in Prefettura alla presenza dell’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, e del prefetto Davide Garra. La misura riguarderà il capoluogo e i comuni di Casalpusterlengo, Codogno, Maleo, Orio Litta, Ospedaletto Lodigiano, Santo Stefano Lodigiano, Secugnago e Tavazzano con Villavesco.

Regione Lombardia stanzia 45mila euro

L’intesa sarà valida per il 2026 e prevede un impegno economico di 45.000 euro da parte di Regione Lombardia. Il progetto coinvolge, oltre alla Prefettura di Lodi, anche Rfi – Rete ferroviaria italiana e Trenord, in un quadro di collaborazione istituzionale finalizzato a rafforzare il presidio nelle aree ferroviarie e nei contesti urbani collegati.

La firma segue la delibera approvata dalla Giunta regionale nel mese di maggio 2026 su proposta dell’assessore La Russa. Le risorse consentiranno di organizzare attività aggiuntive di controllo da parte degli agenti di Polizia locale, in raccordo con le altre Forze dell’ordine presenti sul territorio.

Le zone delle stazioni rappresentano spesso punti sensibili per il passaggio quotidiano di pendolari, studenti e lavoratori. Il progetto punta a intervenire proprio in questi spazi, con servizi mirati nelle fasce e nei luoghi ritenuti più esposti a fenomeni di degrado, illegalità o insicurezza percepita.

Controlli straordinari nelle aree ferroviarie

Le attività previste dal protocollo interesseranno le aree attorno alle stazioni ferroviarie di Lodi e degli altri otto comuni coinvolti. L’obiettivo è aumentare la presenza visibile delle Polizie locali, migliorare la capacità di prevenzione e favorire un presidio più coordinato nei punti di accesso e transito del trasporto ferroviario.

Il modello si basa su un intervento integrato, nel quale gli enti locali possono contare sul sostegno regionale per rafforzare i servizi senza gravare esclusivamente sui bilanci comunali. La presenza di Rfi e Trenord consente inoltre di collegare l’azione di sicurezza urbana alla gestione degli spazi ferroviari e dei flussi di passeggeri.

Per i comuni della provincia di Lodi, l’accordo rappresenta un nuovo strumento operativo per presidiare aree che hanno un ruolo centrale nella mobilità quotidiana. Stazioni e piazzali non sono soltanto luoghi di transito, ma anche spazi urbani che incidono sulla qualità della vita dei residenti e sulla percezione di sicurezza di chi li attraversa.

La Russa: prevenire illegalità e degrado

L’assessore regionale Romano La Russa ha ricordato che il rinnovo del protocollo a Lodi segue gli accordi già siglati nei primi mesi del 2025 con le Prefetture di Pavia e Monza. Secondo l’assessore, la firma conferma l’impegno di Regione Lombardia a favore della sicurezza urbana e della tutela dei cittadini.

La Russa ha sottolineato che l’obiettivo è prevenire fenomeni di illegalità e degrado, mettendo al centro la sicurezza delle persone. Anche nel 2026, le risorse regionali permetteranno di finanziare controlli straordinari delle Polizie locali, in sinergia con le altre Forze dell’ordine.

Il progetto Stazioni Sicure si inserisce così in una strategia regionale più ampia, che punta a sostenere i territori nelle attività di presidio e prevenzione. Per la provincia di Lodi, la nuova fase dell’accordo consentirà di rafforzare l’attenzione su stazioni e aree limitrofe, con un intervento distribuito tra capoluogo e comuni attraversati dalla rete ferroviaria.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to